Il museo nasce nel 2006 attraverso la collaborazione di alcuni appassionati del Lambretta Club Campania.

Un’istituzione permanente senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo; è aperto al pubblico e compie ricerche che riguardano le testimonianze materiali dell’umanità e del suo ambiente: le acquisisce, le conserva, le comunica e, soprattutto, le espone a fini di studio, educazione e diletto.
NEL MUSEO ESPOSITIVO SONO PRESENTI TUTTI I MODELLI DELLA PRODUZIONE INNOCENTI ARCHIVIO STORICO COMMISSIONARIA INNOCENTI SALERNO E PROVINCIA JANNONE

Orari: Domenica mattina dalle ore 10:00 alle ore 12:00. Pomeriggio dalle ore 16:30 alle 18:00

Organigramma:

Guido Iannone, Giovanni Nunziante
Presidenti Onorari
Emilio Quaglia
Presidente fondazione museo
Gianpiero Cola
Vicepresidente
Mario Hutter
Raccolta immagini e archivio storico
Antonio De Cristoforo
Staff responsabile esposizione
Componenti LAMBRETTA CLUB CAMPANIA
Direttivo




Gli scopi del Museo:







CONSERVAZIONE

Ogni operazione volta a tutelare il materiale in proprietà o deposito al museo.


ESPOSIZIONE

Per esposizione si intende un allestimento del materiale, delle collezioni o delle unità conservate, ordinato secondo un criterio predefinito.


ESPOSIZIONE TEMPORANEE

Esposizione di materiali di proprietà o in prestito per un periodo limitato di tempo e normalmente con un tema specifico.


INVENTARIO

"Elenco" del materiale posseduto correlato dalle relative caratteristiche

Alcune foto...







Restauri



Il restauro consiste nel cimentarsi in modo integrale allo smontaggio e rimontaggio di un ciclomotore/motociclo.
Il restauro non è cosa da tutti, anzi richiede elevate capacità tecniche nonché pratiche .Nel 2003 con la nascita del Lambretta Club Campania, alcuni appassionati, oggi parte integrante dell’organigramma del Lambretta Club lavorano

meticolosamente per riesumare ciò che un tempo camminava e riportare in vita questi cimeli ormai da tempo dimenticati.
Il restauro di una lambretta richiede mesi e mesi di lavoro ma soprattutto c’e’ bisogno di conoscere a fondo la lambretta e immedesimarsi dentro di lei per raggiungere lo scopo prefissato. Perciò a voi il lavoro.
La calma, la forza e il coraggio sono le tre doti che

un restauratore non deve mai dimenticare. La nostra passione ha fatto si di poter rivedere quel vecchio movimento ormai lontano e spento nel tempo…..grazie a tutti quelli che ci permettono attraverso i propri restauri di rivedere una parte del passato e di riviverlo nel presente.